![]() sportmentale per il GOLF
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Area Golf
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Iniziamo da un risultato.
La sfida dei campioni di non accontentarsi mai e di voler crescere ancora, sempre. La sfida di molti professionisti di doversi misurare ogni volta, prima che con l'avversario, con i propri blocchi mentali che impediscono loro di distinguersi e di emergere. La sfida dei giocatori di medio livello spesso in difficoltà a fare consecutivamente due tiri buoni. La sfida più dura: quella di tornare a vincere dopo un periodo difficile e privo di soddisfazioni.
Qualunque sia la sfida che ti trovi ad affrontare, sappi che almeno una soluzione c'è. Magari hai già provato a cambiare istruttori o set di bastoni ma non hai ottenuto risultati apprezzabili. Ovviamente nel mondo del golf ci sono istruttori validissimi e set di bastoni di altissima qualità ma spesso per superare la sfida è indispensabile anche un diverso atteggiamento mentale. Se sei pronto a decidere che tipo di giocatore vuoi essere e che tipo di gioco vuoi giocare da adesso in poi o, semplicemente, a vincere, qui troverai molto per te. Questo è Sportmentale e qui tu sei il benvenuto. Francesco Pattarello
In questa pagina: 2.) Problemi tipici di un golfista che si possono risolvere con sportmentale
Quanto del golf è fisico o tecnico e quanto invece è mentale? Molti non
conoscono la storia del colonnello americano George Hall, abile
giocatore di golf, che fu prigioniero di guerra in Vietnam per 5 anni,
in condizioni di prigionia tutt’altro che salutari. Confinato in una
cella piccolissima, per tenere la mente occupata e per mantenere
l’equilibrio psicologico, George giocava mentalmente un giro di golf
almeno una volta al giorno. Immaginava di giocare con i suoi amici nel suo
campo preferito, ne vedeva tutti i dettagli, le buche, i possibili
ostacoli, perfino le piccole deformazioni del terreno. E regolarmente
immaginava di giocare alla perfezione e di vincere. Nel caso di George, il fisico era debilitato e non aveva più la prestanza di quando giocava da professionista, eppure in questo caso l’allenamento mentale fatto con una visualizzazione dettagliata e prolungata, ha portato ad ottenere un risultato stupefacente. La maggior parte
dei giocatori di golf professionisti, istruttori, maestri ed esperti di
golf ti diranno che il golf è un gioco mentale al 80-90%. Hanno ragione. Qualcuno potrebbe azzardare che il 100% del gioco è determinato da ciò che accade nella zona che si trova tra i tuoi orecchi. Infatti il cervello controlla tutti i movimenti, quindi, a vari livelli, il gioco del golf può essere considerato mentale al 100%. Se poi non è proprio il 100% esatto e matematico, non ha molta importanza perché comunque stiamo parlando di una parte determinante per l’ottenimento di risultati significativi. A parità di preparazione tecnica e fisica, la differenza tra un campione ed un giocatore di medio livello dipende essenzialmente dalla capacità di gestire il gioco mentalmente. Un campione riesce a mantenere lo stato di zona e di concentrazione per molto più tempo, quindi sbaglia di meno e quando sbaglia, perché anche un campione sbaglia, riesce a riprendersi molto più velocemente e rientrare molto più rapidamente nello stato mentale adatto ad un gioco ottimale. La parte mentale del gioco va considerata a vari livelli. I livelli che considero qui sono :
Pratica: sei ad un buon livello, ma hai bisogno di consolidare la parte tecnica e rinforzare la tua fiducia nella capacità di crescere ancora nel gioco. Gioco ufficiale: nel campo pratica il tuo gioco è grandioso ma quando sei in torneo, non riesci a fare altrettanto bene. Oppure hai dei periodi in cui giochi alla grande alternati a periodi che non ti soddisfano.
Moltissimi
giocatori hanno già eseguito almeno un colpo perfetto con tutte i
bastoni della loro sacca in varie condizioni più o meno favorevoli. Il
loro sistema mente-corpo ha già memorizzato il modo ottimale per
eseguire questi colpi. Poter
concentrare quei momenti di gioco eccellente in 18 buche consecutive e
ripeterli in modo regolare …
Perché il numero di chi ci riesce è molto inferiore al numero di chi vorrebbe (e potrebbe) riuscirci? La risposta sta nelle interferenze negative, che creano il divario tra il potenziale che un giocatore ha, in base alla sua preparazione tecnica e fisica, e l’effettivo risultato che ottiene. Per interferenze negative intendo ansia da prestazione, tensione, nervosismo, dubbi, insicurezze, nervosismo a primo tee o altre ancore negative lungo il percorso e conseguenti tipi di sintomi fisici come tremori, agitazione, spasmi muscolari, tic nervosi, dolori fisici e così via. Ad esempio l’ansia da prestazione sportiva può determinare la differenza tra il gioco ottimale in allenamento e una performance deludente in torneo, e questa differenza è tanto più marcata quanto più importante è il risultato che si desidera ottenere. Uno dei principali obiettivi dell’allenamento mentale per il golf, e non solo, è quello di eliminare le interferenze negative in modo che il movimento e il gioco fluiscano in modo naturale e che il gioco ottimale diventi più consistente e regolare.
Concludendo, l’Allenamento Mentale può esserti molto utile se: - risultati di
gioco che ottieni sono inferiori al tuo potenziale fisico e tecnico.
Leggi anche gli articoli: Tecniche Mentali per migliorare il putt Migliora il tuo swing con l'allenamento mentale
Problemi tipici del golf che si possono risolvere con sportmentale Ecco una lista dei principali problemi
di cui un giocatore di golf farebbe Sono già parecchi coloro
che hanno imparato a sbarazzarsene in modo semplice ed efficace con l'
allenamento mentale.
Mi capita spesso
di lavorare con giocatori che si lamentano della forte tensione che provano quando sono
in campo, specie se durante una gara o un torneo.
Molti giocatori di golf
sono perseguitati dal ricordo degli errori commessi. (leggi anche articolo : Tecniche per neutralizzare l'ansia da prestazione)
Reazioni a un gioco sbagliato
Se ti sorprende la loro capacità di riprendersi immediatamente, gettarsi l’emozione negativa alle spalle e concentrarsi completamente sul colpo successivo, pensa a come migliorerebbe il tuo gioco se potessi imparare quella stessa abilità.
Zone di Comfort
(vedi anche articolo: Andare oltre i propri limiti: l'importanza di estendere la propria Zona di Comfort)
Influenza di Problemi Personali Tutti abbiamo
problemi personali e molti, chi più chi meno, hanno sperimentato che Dolorini e dolori
Flessibilità vs rigidità A parte i giovani
che hanno un corpo flessibile, molti giocatori hanno dei limiti
nell’ampiezza dei movimenti (Range of Motion). Nervosismo/tensione al primo tee E' un
problema molto diffuso. Molti giocatori giocano da anni con buoni
risultati ma non sono ancora riusciti ad eliminarlo completamente.
Yips e tic Gli yips sono definiti come uno
stato di tensione nervosa che disturba pesantemente la performance di
uno sportivo in un momento cruciale del gioco. La tecnica c'è, si
chiama Allenamento Mentale. Provala
Si tratta di un insieme di tecniche di allenamento mentale supportato da PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) ed EFT (Emotional Freedom Techniques) personalizzabili ed applicabili alle difficoltà che possono impedire ad un giocatore di esprimersi al meglio del suo potenziale per ottenere gli obiettivi che desidera. Molti che usano queste tecniche evitano di parlarne perché non vogliono rinunciare alla soddisfazione di vincere divertendosi e mantenendo questo vantaggio sugli avversari.
Nell’ambito sportivo, ho visto che queste tecniche possono dare un notevole contributo al gioco mentale e fare la differenza nei risultati. Posso fornire Allenamento Mentale individualmente o a gruppi di giocatori sul campo o telefonicamente.
Mandami una mail o chiamami.
Con il coaching telefonico, posso lavorare con chiunque in qualunque parte del mondo. Se hai delle
domande, scrivimi o chiamami, ti risponderò con piacere.
Disclaimer: I prodotti e servizi di cui si parla in questo sito web servono a migliorare le performance e la soddisfazione di persone che aspirano a risultati importanti. In nessun modo queste tecniche possono essere considerate trattamento o prescrizione per malattie, sia fisiche che mentali. In nessun modo queste tecniche possono essere considerate come sostituti di regolari cure mediche e psicologiche.
© 2010 Francesco Pattarello |
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