sportmentale per il GOLF


 

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Corso A.M. per Golfisti


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L' emozione della sfida

Iniziamo da un risultato.
 


"Avevo addirittura paura a giocare su certi percorsi: dati i precedenti di gioco disastrosi, solo a pensarci mi creava tensione ed ansia.
Dopo un programma di allenamento mentale con Francesco Pattarello ho eliminato alcuni tic nervosi che avevo e che rendevano deludente il mio gioco. 'Yips' è una parola che mi terrorizzava solo a pronunciarla.
Ho anche imparato una semplice tecnica che mi ha anche fatto superare un fastidioso dolore al gomito che mi tormentava da mesi."
Paolo D.

 

Questo gioco è una sfida continua.

La sfida dei campioni di non accontentarsi mai e di voler crescere ancora, sempre.

La sfida di molti professionisti di doversi misurare ogni volta, prima che con l'avversario, con i propri blocchi mentali che impediscono loro di distinguersi e di emergere.

La sfida dei giocatori di medio livello spesso in difficoltà a fare consecutivamente due tiri buoni.

La sfida più dura: quella di tornare a vincere dopo un periodo difficile e privo di soddisfazioni.

 

Qualunque sia la sfida che ti trovi ad affrontare, sappi che almeno una soluzione c'è.

Magari hai già provato a cambiare istruttori o set di bastoni ma non hai ottenuto risultati apprezzabili.

Ovviamente nel mondo del golf ci sono istruttori validissimi e set di bastoni di altissima qualità ma spesso per superare la sfida è indispensabile anche un diverso atteggiamento mentale.

Se sei pronto a decidere che tipo di giocatore vuoi essere e che tipo di gioco vuoi giocare da adesso in poi o, semplicemente, a vincere, qui troverai molto per te.

Questo è Sportmentale e qui tu sei il benvenuto.

Francesco Pattarello


Vai avanti a leggere e scopri in che modo l'allenamento mentale può aiutarti ad ottenere ciò che desideri in questo gioco.

 

In questa pagina:

1.) Sportmentale per il golf

2.) Problemi tipici di un golfista che si possono risolvere con sportmentale

 

Sportmentale per il golf

Quanto del golf è fisico o tecnico e quanto invece è mentale?

Molti non conoscono la storia del colonnello americano George Hall, abile giocatore di golf, che fu prigioniero di guerra in Vietnam per 5 anni, in condizioni di prigionia tutt’altro che salutari. Confinato in una cella piccolissima, per tenere la mente occupata e per mantenere l’equilibrio psicologico, George giocava mentalmente un giro di golf almeno una volta al giorno. Immaginava di giocare con i suoi amici nel suo campo preferito, ne vedeva tutti i dettagli, le buche, i possibili ostacoli, perfino le piccole deformazioni del terreno. E regolarmente immaginava di giocare alla perfezione e di vincere.

Appena ritornato in America, giocò un giro con alcuni amici e, nonostante le condizioni fisiche e di salute tutt’ altro che ottimali, riuscì a giocare allo stesso livello di abilità (professionistico) che aveva prima di andare in Vietnam. I suoi amici furono stupiti perché sapevano bene che per cinque anni lui non poteva aver giocato. La sua risposta fu che in realtà quella partita lui l’aveva giocata e vinta molte volte , nella sua mente: praticamente ogni giorno negli ultimi cinque anni. 

Nel caso di George, il fisico era debilitato e non aveva più la prestanza di quando giocava da professionista, eppure in questo caso l’allenamento mentale fatto con una visualizzazione dettagliata e prolungata, ha portato ad ottenere un risultato stupefacente. 

La maggior parte dei giocatori di golf professionisti, istruttori, maestri ed esperti di golf ti diranno che il golf è un gioco mentale al 80-90%.  

Hanno ragione.

Qualcuno potrebbe azzardare che il 100% del gioco è determinato da ciò che accade nella zona che si trova tra i tuoi orecchi.

Infatti il cervello controlla tutti i movimenti, quindi, a vari livelli, il gioco del golf può essere considerato mentale al 100%.

Se poi non è proprio il 100% esatto e matematico, non ha molta importanza perché comunque stiamo parlando di una parte determinante per l’ottenimento di risultati significativi.

A parità di preparazione tecnica e fisica, la differenza tra un campione ed un giocatore di medio livello dipende essenzialmente dalla capacità di gestire il gioco mentalmente. Un campione riesce a mantenere lo stato di zona e di concentrazione per molto più tempo, quindi sbaglia di meno e quando sbaglia, perché anche un campione sbaglia, riesce a riprendersi molto più velocemente e rientrare molto più rapidamente nello stato mentale adatto ad un gioco ottimale.

La parte mentale del gioco va considerata a vari livelli. I livelli che considero qui sono :

Apprendimento: anche imparare le basi è un fattore mentale, oltre che fisico e tecnico; forse stai ancora affinando la tua tecnica ed hai bisogno di accelerare l’apprendimento e rinforzare la tua fiducia nella tua capacità di apprendere. 

Pratica: sei ad un buon livello, ma hai bisogno di consolidare la parte tecnica e rinforzare la tua fiducia nella capacità di crescere ancora nel gioco. 

Gioco ufficiale: nel campo pratica il tuo gioco è grandioso ma quando sei in torneo, non riesci a fare altrettanto bene. Oppure hai dei periodi in cui giochi alla grande alternati a periodi che non ti soddisfano. 

Moltissimi giocatori hanno già eseguito almeno un colpo perfetto con tutte i bastoni della loro sacca in varie condizioni più o meno favorevoli. Il loro sistema mente-corpo ha già memorizzato il modo ottimale per eseguire questi colpi.
Molti giocatori hanno già provato l’esperienza di giocare nello stato di zona o flow.
Molti giocatori hanno già sperimentato momenti di gioco eccellente.
 

Poter concentrare quei momenti di gioco eccellente in 18 buche consecutive e ripeterli in modo regolare …  

Perché il numero di chi ci riesce è molto inferiore al numero di chi vorrebbe (e potrebbe) riuscirci? 

La risposta sta nelle interferenze negative, che creano il divario tra il potenziale che un giocatore ha, in base alla sua preparazione tecnica e fisica, e l’effettivo risultato che ottiene.  

Per interferenze negative intendo ansia da prestazione, tensione, nervosismo, dubbi, insicurezze, nervosismo a primo tee o altre ancore negative lungo il percorso e conseguenti tipi di sintomi fisici come tremori, agitazione, spasmi muscolari, tic nervosi, dolori fisici e così via. 

Ad esempio l’ansia da prestazione sportiva può determinare la differenza tra il gioco ottimale in allenamento e una performance deludente in torneo, e questa differenza è tanto più marcata quanto più importante è il risultato che si desidera ottenere. 

Uno dei principali obiettivi dell’allenamento mentale per il golf, e non solo, è quello di eliminare le interferenze negative in modo che il movimento e il gioco fluiscano in modo naturale e che il gioco ottimale diventi più consistente e regolare. 

E soprattutto più divertente per il giocatore. 

Concludendo, l’Allenamento Mentale può esserti molto utile se: 

- risultati di gioco che ottieni sono inferiori al tuo potenziale fisico e tecnico.

- desideri migliorare il tuo livello di gioco in modo più rapido.

- pensi che sia difficile, se non impossibile, superare i tuoi limiti

- ti stai accorgendo di uno o più aspetti del tuo gioco in cui non riesci ancora a
   esprimerti come vorresti, e vuoi fare qualcosa a riguardo.

- ti consideri già forte, ma sai che puoi migliorarti ancora.

 

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Leggi anche gli articoli:

Tecniche Mentali per migliorare il putt

Migliora il tuo swing con l'allenamento mentale

 

 

Problemi tipici del golf che si possono risolvere con sportmentale

Ecco una lista dei principali problemi di cui un giocatore di golf farebbe
volentieri a meno.

Sono già parecchi coloro che hanno imparato a sbarazzarsene in modo semplice ed efficace con l' allenamento mentale.
 


Tensioni

Mi capita spesso di lavorare con giocatori che si lamentano della forte tensione che provano quando sono in campo, specie se durante una gara o un torneo.
E si lamentavano di come questa tensione impedisse loro di eseguire swing e putt nel modo ottimale .... ma la maggior parte dei giocatori di golf non ne sono nemmeno consapevoli.

Come migliorerebbe il tuo gioco se avessi una tecnica semplice e rapida per rilassarti nel modo giusto in pochi secondi quando sei già sul campo, magari durante il giro di gioco?

 

Emozioni negative dovute a errori commessi

Molti giocatori di golf sono perseguitati dal ricordo degli errori commessi.
Se commettono un errore, magari sul primo tee, spesso poi permettono a quell’errore di influenzare (negativamente, purtroppo) tutto il gioco successivo.

Il percorso di gioco è spesso disseminato di punti in cui il giocatore ha commesso errori nei giri fatti qualche tempo prima, e quando ripassa in quei punti, spesso inconsapevolmente non riesce a non essere influenzato negativamente dal ricordo di quegli errori.

Come sarebbe il tuo gioco se avessi a tua disposizione una semplice tecnica che ti permettesse di cancellare l’impatto emotivo di quegli errori in pochi minuti?

(leggi anche articolo : Tecniche per neutralizzare l'ansia da prestazione)

 

Reazioni a un gioco sbagliato



Hai mai fatto caso a come reagisce un giocatore professionista di alto livello quando sbaglia un colpo, magari un putt molto semplice?

Se ti sorprende la loro capacità di riprendersi immediatamente, gettarsi l’emozione negativa alle spalle e concentrarsi completamente sul colpo successivo, pensa a come migliorerebbe il tuo gioco se potessi imparare quella stessa abilità.

 

Zone di Comfort

La questione della ZdC affligge tutti i giocatori. E quando si attiva l’effetto della ZdC, le interferenze mentali tentano di bloccarti nel tuo tentativo di uscirne. Un esempio di ZdC è quando un giocatore gioca al di sopra del suo livello le prime 9 buche, per poi decadere nella seconda parte del percorso. Oppure al contrario, gioca male all’inizio per poi recuperare nella seconda parte. In entrambi i casi il risultato rimane nella sua media. Ovvero nella sua ZdC.

Come migliorerebbe il tuo handicap se avessi a tua disposizione una tecnica che ti permettesse di riconoscere i limiti della tua ZdC ed andare oltre?

(vedi anche articolo: Andare oltre i propri limiti: l'importanza di estendere la propria Zona di Comfort)

 

Influenza di Problemi Personali

Tutti abbiamo problemi personali e molti, chi più chi meno, hanno sperimentato che effetto devastante possa avere sul loro gioco portarsi in campo i pensieri e le emozioni negative legate a quei problemi.

Un litigio in famiglia, una preoccupazione di lavoro, un cliente che non paga, un fornitore che non consegna, un disaccordo con un collega, sono episodi che danno origine a tensioni ed emozioni negative che se portate mentalmente in campo possono avere un effetto disastroso sul risultato.

Che risultati potresti avere nel tuo gioco se avessi un semplice strumento per  lasciare i tuoi problemi personali fuori dal campo?
 

Dolorini e dolori

Molti sono afflitti da dolori, per esempio di schiena, gomito, polso, che ne pregiudicano il gioco. Alcuni ricorrono ad antidolorifici, come l’aspirina o altri prodotti farmaceutici. Molti altri si tengono il dolore o non giocano, giocano male o di malavoglia.

E comunque è difficile godersi la vita ed il gioco quando c'è una parte del corpo, sia pure piccola, che ti fa male.

E se avessi a tua disposizione una tecnica, più rapida e senza effetti collaterali, da applicare al dolore quando questo si presenta?
 

Flessibilità vs rigidità

A parte i giovani che hanno un corpo flessibile, molti giocatori hanno dei limiti nell’ampiezza dei movimenti (Range of Motion).

Come sarebbe il tuo swing se avessi una tecnica per ridurre la rigidità ed aumentare la flessibilità in pochi minuti?
 

Nervosismo/tensione al primo tee

E' un problema molto diffuso. Molti giocatori giocano da anni con buoni risultati ma non sono ancora riusciti ad eliminarlo completamente.

E se potessi apprendere velocemente una tecnica per ridurre o eliminare l’agitazione del primo tee in pochi minuti?
 

Yips e tic

Gli yips sono definiti come uno stato di tensione nervosa che disturba pesantemente la performance di uno sportivo in un momento cruciale del gioco.

Gli yips possono manifestarsi come tic nervosi, spasmi muscolari, tremori o altri sintomi fisici indesiderati che affliggono il giocatore di golf sopratutto quando si appresta a puttare, ed hanno cause di natura prevalentemente emotiva.

Gli effetti interferiscono negativamente anche con altri tipi di colpi, come il chip e il drive.

Indagini statistiche parlano di una incidenza dal 20% al 40% dei giocatori di golf, anche se si tratta di disturbi conosciuti anche in altri sport come il tennis o la scherma, come pure in altre attività non sportive in cui, in vari modi e per varie ragioni, l'importanza del risultato alimenta l’ansia da prestazione.

E se avessi una tecnica rapida per eliminare, o meglio, prevenire questo tipo di sintomi?

Se attualmente hai uno di questi problemi, pensa a come sarebbe il tuo gioco senza.

La tecnica c'è, si chiama Allenamento Mentale.
 

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Puoi chiamarmi o mandarmi una mail per sapere in che modo questa tecnica possa aiutarti a giocare meglio e a raggiungere i tuoi obiettivi sportivi.
 

"Consulenze telefoniche?!
Ero restio a fare consulenze telefoniche specie con qualcuno che non conoscevo di persona, ma poi mi sono ricreduto. Ed ho risparmiato parecchio tempo. E’ rassicurante il solo sapere che esiste qualcuno da poter chiamare in caso di necessità.
In realtà, dopo il programma di base, non ho più avuto bisogno di Francesco.
E nel gioco? Non ero mai sceso sotto gli 80 nel percorso del mio circolo: ora sta diventando un’abitudine. Fantastico."

Stefano G.

Per qualche altra testimonianza di chi ha già ottenuto risultati significativi, clicca qui.

Di che tecniche stiamo parlando?

Si tratta di un insieme di tecniche di allenamento mentale supportato da PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) ed EFT (Emotional Freedom Techniques) personalizzabili ed applicabili alle difficoltà che possono impedire ad un giocatore di esprimersi al meglio del suo potenziale per ottenere gli obiettivi che desidera.

Molti che usano queste tecniche evitano di parlarne perché non vogliono rinunciare alla soddisfazione di vincere divertendosi e mantenendo questo vantaggio sugli avversari.

Le tecniche di Allenamento Mentale che insegno sono semplici e potenti e possono ottimizzare il potenziale di una persona in tutte le aree della sua vita.

Nell’ambito sportivo, ho visto che queste tecniche possono dare un notevole contributo al gioco mentale e fare la differenza nei risultati.

Posso fornire Allenamento Mentale individualmente o a gruppi di giocatori sul campo o telefonicamente.

 

Mandami una mail o chiamami.

 

Con il coaching telefonico, posso lavorare con chiunque in qualunque parte del mondo.

Se hai delle domande, scrivimi o chiamami, ti risponderò con piacere.


Con il tuo successo in mente.
 
Francesco Pattarello
Personal Performance Coach

 

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Disclaimer: I prodotti e servizi di cui si parla in questo sito web servono a migliorare le performance e la soddisfazione di persone che aspirano a risultati importanti. In nessun modo queste tecniche possono essere considerate trattamento o prescrizione per malattie, sia fisiche che mentali. In nessun modo queste tecniche possono essere considerate come sostituti di regolari cure mediche e psicologiche.  

 

 

 

©   2010  Francesco Pattarello